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Quando la memoria dei luoghi diventa vincolo: la toponomastica, la Repubblica e il caso di Bonorva.

L‘antefatto e il problema Bonorva, piccolo centro del Logudoro in Sardegna, è diventata negli ultimi anni l’emblema di una questione che va ben oltre il perimetro di una singola strada: la via “Regina Margherita” non può essere rinominata, almeno secondo l’interpretazione sostenuta dalla Soprintendenza ai beni culturali di Sassari e confermata dal  Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna in una sentenza del 2025, perché – nella narrazione di quella amministrazion

Toponomastica, memoria e democrazia

Nello spazio pubblico, simboli monarchici e autoritari continuano a operare come criteri di senso, mentre i valori della Costituzione repubblicana restano spesso sullo sfondo. Quando i nomi delle strade diventano pastoie del presente Da oltre nove anni, presentando il libro Carlo Felice e i tiranni sabaudi di Francesco Casula in convegni, incontri pubblici e dibattiti culturali, mi confronto con una contraddizione che col tempo è diventata sempre più evidente. Discutiamo cr

Oltre il “campo sociale”: pastoralismo sardo, cultura d’impresa e politiche multilivello

1. Introduzione Il recente intervento del collega prof. Marco Pitzalis su  Dialoghi Mediterranei , che interpreta il pastoralismo sardo come  campo sociale  e ne analizza criticamente le forme di governo, rappresenta un contributo importante per comprendere la profondità storica e la complessità politica del mondo rurale sardo. [1] In questo testo assumo quella prospettiva come punto di partenza, ma propongo di integrarla con lo sguardo dell’economia e gestione delle impre

Mediterraneo, sensemaking e co-creazione di valore: verso un modello manageriale dei sistemi territoriali

Questo contributo nasce a partire da una riflessione di Silvano Tagliagambe sul Mediterraneo come matrice culturale e simbolica. Qui provo, da economista aziendale e studioso di management, a svilupparne alcune implicazioni sul piano organizzativo, territoriale e istituzionale. 1. Introduzione: il Mediterraneo come matrice di senso Il Mediterraneo è stato per secoli descritto come crocevia di popoli, civiltà, commerci, conflitti e scambi simbolici. Da Fernand Braudel in poi,

Che Sardegna vogliamo diventare?

Riflessioni per un’isola che sta già costruendo il proprio futuro Ci sono momenti in cui un territorio deve avere il coraggio di fermarsi e domandarsi chi vuole essere. La Sardegna, oggi, è in uno di quei momenti. Ci muoviamo spesso dentro dibattiti frammentati: tariffe aeree, continuità territoriale, stagioni turistiche incerte, paesi che perdono abitanti, giovani che partono, sportelli postali che chiudono, presidi sanitari che mancano, inadeguatezza della rete stradale e f

La solita illusione, i soliti creduloni. Grandi poli commerciali, piccole visioni di sviluppo

L'annuncio e la promessa A Elmas, alle porte di Cagliari, è stato presentato come un evento “epocale”: l’apertura di un nuovo mega-polo commerciale nell’area dell’ex stabilimento FAS, con la prospettiva di circa 1.300 posti di lavoro . Secondo un articolo di Distribuzione Moderna ( https://distribuzionemoderna.info/notizia-del-giorno/il-centro-fas-di-elmas-cagliari-si-prepara-allapertura ), il progetto prevede circa 67.000 m² di superficie lorda, su tre livelli, con 1.800 pos

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