
IMMAGINAZIONI

Toponomastica, memoria e democrazia
Nello spazio pubblico, simboli monarchici e autoritari continuano a operare come criteri di senso, mentre i valori della Costituzione repubblicana restano spesso sullo sfondo. Quando i nomi delle strade diventano pastoie del presente Da oltre nove anni, presentando il libro Carlo Felice e i tiranni sabaudi di Francesco Casula in convegni, incontri pubblici e dibattiti culturali, mi confronto con una contraddizione che col tempo è diventata sempre più evidente. Discutiamo cr

Oltre il “campo sociale”: pastoralismo sardo, cultura d’impresa e politiche multilivello
1. Introduzione Il recente intervento del collega prof. Marco Pitzalis su Dialoghi Mediterranei , che interpreta il pastoralismo sardo come campo sociale e ne analizza criticamente le forme di governo, rappresenta un contributo importante per comprendere la profondità storica e la complessità politica del mondo rurale sardo. [1] In questo testo assumo quella prospettiva come punto di partenza, ma propongo di integrarla con lo sguardo dell’economia e gestione delle impre

Mediterraneo, sensemaking e co-creazione di valore: verso un modello manageriale dei sistemi territoriali
Questo contributo nasce a partire da una riflessione di Silvano Tagliagambe sul Mediterraneo come matrice culturale e simbolica. Qui provo, da economista aziendale e studioso di management, a svilupparne alcune implicazioni sul piano organizzativo, territoriale e istituzionale. 1. Introduzione: il Mediterraneo come matrice di senso Il Mediterraneo è stato per secoli descritto come crocevia di popoli, civiltà, commerci, conflitti e scambi simbolici. Da Fernand Braudel in poi,

Che Sardegna vogliamo diventare?
Riflessioni per un’isola che sta già costruendo il proprio futuro Ci sono momenti in cui un territorio deve avere il coraggio di fermarsi e domandarsi chi vuole essere. La Sardegna, oggi, è in uno di quei momenti. Ci muoviamo spesso dentro dibattiti frammentati: tariffe aeree, continuità territoriale, stagioni turistiche incerte, paesi che perdono abitanti, giovani che partono, sportelli postali che chiudono, presidi sanitari che mancano, inadeguatezza della rete stradale e f

La solita illusione, i soliti creduloni. Grandi poli commerciali, piccole visioni di sviluppo
L'annuncio e la promessa A Elmas, alle porte di Cagliari, è stato presentato come un evento “epocale”: l’apertura di un nuovo mega-polo commerciale nell’area dell’ex stabilimento FAS, con la prospettiva di circa 1.300 posti di lavoro . Secondo un articolo di Distribuzione Moderna ( https://distribuzionemoderna.info/notizia-del-giorno/il-centro-fas-di-elmas-cagliari-si-prepara-allapertura ), il progetto prevede circa 67.000 m² di superficie lorda, su tre livelli, con 1.800 pos

Paesi, non borghi. La Sardegna ha bisogno di una sua specifica narrazione
Aggius C’è un nodo culturale che in questi mesi riemerge con forza, soprattutto in Sardegna, ogni volta che si parla di rilancio delle...

L’antifragilità dei piccoli paesi: una strategia per il futuro tra qualità della vita e sicurezza sistemica
Differenze concettuali 1. Premessa storica: l’Europa del secondo dopoguerra e lo spopolamento rurale Dopo la Seconda guerra mondiale, i...

La transizione energetica: tra evidenze scientifiche e visioni ideologiche
La transizione energetica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo. In un contesto globale segnato dall’urgenza di...

Energie rinnovabili: dalla protesta alla proposta.
Alcuni criteri per agevolare la transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili in Sardegna. L’imperativo della transizione energetica...

Operare per una riscoperta della “coscienza” dei luoghi
C’è un bellissimo libro di Giacomo Becattini – che gli studiosi di economia conoscono molto bene perché è colui che per primo ha studiato...
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