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IMMAGINAZIONI

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EINSTEIN TELESCOPE Come Sos Enattos è diventata candidata

La storia, ricostruita con date e fonti, di una candidatura nata da una ricerca scientifica di un luogo eccezionalmente silenzioso Intorno all'Einstein Telescope (ET) si discute molto, ed è giusto che sia così. Un'infrastruttura scientifica di queste dimensioni, destinata — se la candidatura italiana sarà scelta — a incidere per decenni su una parte importante della Sardegna centrale, merita domande, confronto e anche dissenso. Proprio per questo motivo può essere utile parti

Dal New European Bauhaus ai quartieri: parte Social Nest, e l'Università di Cagliari è in prima linea

Immaginate un quartiere che riesce a rigenerarsi senza perdere la propria anima: dove la sostenibilità ambientale, l'inclusione sociale e la bellezza dei luoghi non sono tre obiettivi in competizione, ma tre facce della stessa medaglia. È esattamente questa la scommessa di Social Nest, il progetto europeo diventato formalmente operativo dal 1° agosto 2026, di cui l'Università di Cagliari — attraverso il CREA, il Centro Servizi di Ateneo per l'Innovazione e l'Imprenditorialità

Einstein Telescope: la trasparenza che esiste altrove, e quella che manca ancora qui

Premessa Nei giorni scorsi ho provato a distinguere ciò che sappiamo da ciò che temiamo sull'Einstein Telescope, e a colmare alcuni vuoti informativi sul rapporto tra il progetto e le attività estrattive del territorio. C'è però una domanda che non mi ero ancora posto, e che vale la pena affrontare: la Sardegna non è l'unica candidata a ospitare questa infrastruttura. Esiste un sito concorrente, nell'Euregio Mosa-Reno — il territorio di confine tra Paesi Bassi, Belgio e Germ

Einstein Telescope, cave e futuro del territorio: alcuni dati che mancavano al dibattito

Immagine simbolica. Cave, Einstein Telescope e territorio: il futuro non è già scritto. Dipende dalle scelte, dalle garanzie e dalla capacità di governo. Premessa Nelle ultime settimane il dibattito sull'Einstein Telescope si è concentrato, comprensibilmente, sui vincoli che il progetto impone alle attività estrattive e lapidee dei territori coinvolti. È un dibattito legittimo e necessario. Ma è anche un dibattito che si è svolto per larga parte sulle impressioni, sulle inte

Einstein Telescope: distinguere i fatti dalle narrazioni non significa tradire una causa

Qualche giorno fa, a Lula, sono state incendiate le auto di due ricercatori dell'INGV impegnati nelle attività preliminari legate all'Einstein Telescope. Non è la prima intimidazione contro il progetto — un ordigno inesploso era già stato segnalato tre anni fa — ma è la più grave. Va condannata senza sconti, senza "se" e senza "ma": una comunità che discute un progetto e una comunità che intimidisce chi ci lavora sono due cose incompatibili. La seconda toglie la parola alla p

Successo o trasformazione?

Ci sono parole che usiamo così spesso da non fermarci più a riflettere sul loro significato. Una di queste è certamente "successo". Viviamo in una società che misura continuamente il successo e sente l’irrefrenabile bisogno di comunicarlo enfaticamente: - Gli arrivi turistici aumentano. - Le vendite crescono. - I musei registrano più visitatori. - Le pubblicazioni scientifiche si moltiplicano. - Le imprese aumentano il fatturato. Ogni risultato

Il rischio più grande non è la colonizzazione. È convincersi che tutto dipenda dagli altri.

Sono solito distinguere le persone in due grandi categorie: quelle che aspettano che le cose avvengano e quelle che fanno in modo che le cose avvengano. Confesso di aver sempre cercato di appartenere alla seconda categoria e di continuarlo a fare. Con il tempo, però, mi sono accorto che questa distinzione non riguarda soltanto le persone. Vale anche per le comunità, per i territori e, in fondo, per i popoli. Ci sono comunità che attendono che la storia le attraversi e altre

Einstein Telescope: il vero problema non è il progetto. È come decidiamo di affrontarlo.

Fonte: Il rendering simbolico del progetto che punta alla realizzazione di Einstein Telescope in Sardegna (https://web.unica.it/unica/page/it/einstein_telescope_al_via_la_campagna_di_misure_geofisiche) Ogni volta che una grande trasformazione si affaccia sul futuro della Sardegna, il dibattito pubblico sembra seguire uno schema ormai prevedibile. Da una parte c'è chi vede nell'iniziativa la soluzione di molti problemi. Dall'altra chi vi riconosce l'ennesima occasione nella q

I PROFESSIONISTI DELL’ILLUSIONISMO

Viviamo in un tempo nel quale il consenso sembra premiare sempre meno la plausibilità e sempre più la capacità di costruire narrazioni emotivamente potenti. Non soltanto nella politica nazionale, ma anche nelle regioni, nei comuni, nelle organizzazioni, nelle università. Ovunque emergono figure che potremmo definire professionisti dell’illusionismo: persone capaci di interpretare malcontenti diffusi, amplificare criticità reali o presunte, semplificare problemi complessi e p

Oltre lo Stato nazionale? Una lettura manageriale delle ipotesi confederali e federaliste nella governance dei territori complessi (*)

Abstract Il dibattito contemporaneo sulla crisi dello Stato nazionale e sulle possibili alternative istituzionali – tra cui il confederalismo democratico e il ritorno a forme territoriali frammentate – è spesso condotto su basi normative e identitarie, trascurando una valutazione sistematica della sostenibilità organizzativa e della capacità di governo. Il presente contributo propone una lettura manageriale del problema, interpretando lo Stato e i territori come sistemi vital

Democrazia e potere (2): cosa propongono davvero i partiti italiani

Premessa Nel precedente intervento ( https://giuseppemelisca.wixsite.com/website/post/democrazia-e-potere-una-questione-di-distribuzione ) ho proposto una chiave di lettura della democrazia fondata su un criterio semplice ma spesso trascurato: come è distribuito il potere . La democrazia, infatti, non è solo partecipazione dichiarata, ma configurazione concreta del potere decisionale, qualcosa che favorisce la partecipazione o, di fatto, la limita o la nega. Ed è da quest

Democrazia e potere: una questione di distribuzione

Premessa Tutti usano, a proposito e a sproposito, il termine democrazia, e tutti se ne vogliono appropriare ritenendosi sempre più democratici degli altri. Eppure, negli ultimi anni il dibattito pubblico su questo tema, a mio modo di vedere, si è progressivamente impoverito, riducendosi spesso a una contrapposizione tra schieramenti o, peggio, a una tifoseria. Eppure, se si vuole affrontare seriamente il tema, è necessario spostare l’attenzione su una questione fondamentale

Oltre il referendum: la riforma della giustizia tra principio e architettura istituzionale

Negli ultimi mesi il dibattito pubblico sulla riforma della giustizia si è progressivamente irrigidito attorno a una contrapposizione tanto netta quanto, a ben vedere, poco utile: da un lato i sostenitori della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, dall’altro i difensori dell’attuale assetto costituzionale. A rendere ancora più fragile il confronto è stata la deriva da “tifo” che, purtroppo, ha accompagnato la fase precedente al voto e che, in

Oltre il vittimismo: tra memoria, responsabilità e capacità dei sistemi territoriali

Negli ultimi tempi il dibattito pubblico sulla Sardegna sembra oscillare tra due posizioni contrapposte e speculari. Da un lato, una narrazione che insiste sui processi di dominio subiti dall’isola, non di rado declinata in chiave esclusivamente o prevalentemente vittimistica. Dall’altro, una reazione, giusta, che invita a “smetterla con il vittimismo”, richiamando alla responsabilità individuale e collettiva. Entrambe le posizioni colgono un elemento di verità. Ed entrambe,

Quando mi chiedono se sono di destra o di sinistra

La mia espressione quando mi chiedono se sono di destra o di sinistra Ogni tanto, nelle conversazioni pubbliche o private, qualcuno mi pone la domanda: «Ma tu sei di destra o di sinistra?». È una domanda legittima. Il dibattito politico italiano, da oltre un secolo, continua a organizzarsi attorno a questa distinzione, che per molti rappresenta ancora il principale — se non l’unico — criterio di orientamento. In fondo, la domanda “sei di destra o di sinistra?” presuppone

Quando il marketing incontra la storia: il caso IKEA e la statua di Carlo Felice

Da alcuni giorni diversi amici mi hanno inviato la fotografia di un’installazione pubblicitaria realizzata da IKEA a Cagliari. L’immagine è semplice e immediata: la statua di Carlo Felice sembra indicare una direzione, mentre il messaggio pubblicitario afferma ironicamente: «Carlo Felice si sbaglia: IKEA è per di qua» , indicando l’indirizzo del nuovo punto vendita a Elmas. Dal punto di vista della comunicazione commerciale l’operazione è indubbiamente riuscita. Si tratta d

COSA HO CAPITO FINORA DELLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA COSTITUZIONE CHE SEPARA LE CARRIERE DEI MAGISTRATI

Questo non è un articolo che suggerisce come votare. È un tentativo di chiarire che cosa viene effettivamente modificato nella Costituzione e quali effetti realistici ci si può attendere, affinché ciascuno possa decidere in modo consapevole. Tra qualche settimana i cittadini della Repubblica italiana saranno chiamati alle urne per confermare o meno la modifica degli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione. Si tratta di una riforma costituzionale che in

DALLA REGRESSIONE IDENTITARIA ALLA RINEGOZIAZIONE DELL’ORDINE GLOBALE: UNA FASE DI PASSAGGIO

L’ordine globale non è dato dai confini visibili, ma dalle regole che tengono insieme sistemi interdipendenti. Figure come Roberto Vannacci , Matteo Salvini e, in modo più ambiguo, Giorgia Meloni , non sono anomalie del sistema politico italiano. Sono espressioni locali di un fenomeno più ampio, che attraversa l’Occidente e che segnala una crisi profonda dell’ordine politico, economico e simbolico costruito dopo la Seconda guerra mondiale. Quel sistema – fondato su mult

Quando la memoria dei luoghi diventa vincolo: la toponomastica, la Repubblica e il caso di Bonorva.

L‘antefatto e il problema Bonorva, piccolo centro del Logudoro in Sardegna, è diventata negli ultimi anni l’emblema di una questione che va ben oltre il perimetro di una singola strada: la via “Regina Margherita” non può essere rinominata, almeno secondo l’interpretazione sostenuta dalla Soprintendenza ai beni culturali di Sassari e confermata dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna in una sentenza del 2025, perché – nella narrazione di quella amministrazion

Quando il calcio smette di essere sport.

Potere improprio, riscatto simbolico e il caso Cagliari–Juventus Non tutte le partite di calcio sono uguali perché non tutte si giocano davvero sul piano dello sport. In molti casi, soprattutto quando entrano in campo rapporti di forza economici, politici e simbolici consolidati, il risultato non è semplicemente l’esito di una competizione regolata, ma l’espressione di un ordine di potere che pretende di riprodursi anche attraverso il gioco. Quando questo accade, lo sport v

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